scienza della conoscenza

INTRODUZIONE

Innanzitutto con scienza intendiamo “un’impresa sistematica che costruisce e organizza la conoscenza sotto forma di spiegazioni verificabili e previsioni sull’universo” mentre con conoscenza intendiamo “la comprensione di informazioni ottenute attraverso l’apprendimento e l’esperienza”. (Ricordando per chi volesse approfondire che abbiamo già una filosofia che studia la conoscenza ovvero l’Epistemologia).
La Scienza della Conoscenza deve quindi costriure la conoscenza della “Conoscenza” sotto forma di spiegazioni attendibili. Immaginando che la conoscienza fosse una persona, questa scienza ci deve dare conoscenze di quella persona, del suo carattere, delle sue personalità, di tutto quello che sà fare e che può fare, dei suoi gradi di esperienza, delle sua forme, dei suoi aspetti, dei suoi limiti, delle sue faccie,…
Questa scienza risulta molto complessa per il semplice fatto che lega la “Scienza”, che ci dà conoscenze sulle cose, alla “conoscenza” che ci dà informazioni sulle cose. Abbiamo quindi un legame esplosivo e che può essere rindondante.

I vari argomenti che verranno trattati alterneranno le varie spiegazioni e riflessioni sia in ambito generale che in ambito specifico.

Questo perchè la Scienza della Conoscenza non vuole privarsi del fatto di studiare sia la conoscenza di un argomento specifico che può avere una persona e sia la conoscenza in generale della persona ma più in generale cosa è la conoscienza e se si può misurare o almeno stimare. Quindi verranno studiati aspetti sociali, matematici, razionali, irrazionali e via deicendo di tutte e due le modalità e interpretazioni con cui ha senso studiare la conoscenza e dove quest’ultima rivolta a un individuo ne caratterizza il peso e l’impatto che esso può avere in un ambito e nella società.

CAPITOLO 1 - CONOSCENZe E ANTICONOSCENZE

1.1 CONOSCENZE

Abbiamo diversi tipi e gradi di conoscenza. Abbiamo la Conoscenza Teorica e la Conoscenza Emotiva che fanno parte delle Conoscenze Primarie e  poi come grado di conoscenza possiamo avere la Conoscenza Soddisfacente e la Conoscenza Assoluta; aggiungendo anche la NON-Conoscenza. 
Partiamo dalla conoscenza Teorica e da quella Emotiva che sono le basi. Sono le basi per il semplice fatto che sono contenute nella definizione stessa di conoscenza; quando diciamo la conoscenza è la comprensione di fatti o verità grazie all’apprendimento e all’esperienza intendiamo proprio l’ottenere conoscenza tamite lo studio (conoscenza Teorica, a posteriori) dell’argomento e dall’altro l’esperienza che si prova fisicamente e mentalmente che ci dà quindi la conoscenza Emotiva. Queste due conoscenze sono catalogate nelle Primarie e sono tutte e due essenziali per avere conoscenza soddisfacente dell’argomento.

La conoscenza Teorica richiede meno tempo per essere sviluppata, in base all’argomento parliamo di giorni, mesi o anni però essa non implica Conoscenza Emotiva. La Conoscenza Emotiva invece richiede molto più tempo però implica in modo indiretto Conoscenza Teorica. Questo è abbastanza ovvio pensando al fatto che provando un’esperienza e quindi un’emozione per essere realizzata al meglio la persona per forza intorno a lui ricerca la conoscenza Teorica base per viverla al meglio, non sarà quindi una conoscenza accademica ma a lunga andare può contenere più informazioni una conoscenza così che quella appresa sui libri.

Abbiamo una ulteriore conoscenza che è la Conoscenza Istintiva che può essere aggiunta alle conoscenze primarie. Questa conoscenza può essere accumunata alla Consocenza Sensibile nell’ambito della filosofia ma questa nostra scienza gli vuol dare delle declinazioni diverse. La Conoscenza Istintiva di un determinato argomento non è altro che la parte appresa e digerita di quell’argomento ancor prima di approfondirlo. E’ quella parte che conosciamo che porta poi a la voglia e all’entusiasmo di approfondirlo. Non va confusa con una sorta di Conoscenza Teorica iniziale perchè va distina bene per il semplice fatto che non si dimentica facilemente e quindi se la conoscenza Teorica può sfumare con il tempo la Conoscenza Istintiva no o comunque è molto difficile. 

Se parliamo di conoscenza in generale di un individuo e non di consocenza di uno specifico argomento, la conoscenza Istintiva può essere vista come la conoscienza base che ci serve per vivere e “stare al mondo”, che ci permette di sopravvivere e di capire quello che ci circonda. Questa conoscenza crea uno scudo automatico e quindi istintivo allontando l’ignoranza che non ci permetterebbe di vivere coscienti. C’è sempre una conoscienza di base obbligatoria per ciascuno individuo che è necessaria per relazionarsi e integrarsi nel mondo.

1.2 ANTICONOSCENZE

Abbiamo poi dei fattori di disturbo che chiameremo “Anticonoscenze” ovvero: Ignoranza, Arroganza e Saccenza.

L’Ignoranza non è una cosa negativa, almeno nei nostri studi, perchè non è altro che la non conoscenza di un argomento specifico o la non conoscenza in generale di temi di cultura generale, ci servirà in seguito per fare dei bilanciamenti. L’Arroganza è la presunzione di sapere un qualcosa quando può non essere vero o anche se si ha un grado di conoscenza base l’arroganza dimostrata vorrebbe amplificare la conoscenza, quindi puo esserci un’amplificazione sia della conoscenza Teorica e sia della conoscenza emotiva. La Saccenza, a parte implicare arroganza di base, solitamente la possiede chi ha conoscenza anche ottima per esempio su un argomento ma la ostenta e ci può essere anche qui un’amplificazione. La cosa interessante dell’Arroganza e della Saccenza è studiarle per capire quanto è questa amplificazione cosi da poter ribilanciare l’effettiva conoscenza dell’individuo.

“La Saccenza e l’Arroganza possono essere viste come due faccie della stessa moneta dove la valuta in questione è l’amplificazione del sapere!” 

Nel prossimo capitolo vedremo come la matematica può aiutarci a comprendere l’impatto delle varie conoscenze e come un teorema che verrà presentato avrà significati diversi se si parla di Conoscenza Generale e quindi di cultura personale di un individuo o di conoscenza specifica di un argomento.

1.3 - ARROGANZA VS SACCENZA

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1.4 - SAPIENZA VS TUTTOLOGIA

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CAPITOLO 2 - matematica della conoscenza

Per iniziare analizziremo come la matematica, nello specifico la matematica dei limiti, può aiutarci a capire l’impatto delle variabili in gioco, partendo dal Teorema della conoscenza, sia in ambito “Conoscenza specifica” che in ambito “Conoscenza generale”.

Non c’è nulla di strano nell’affermare che la conoscenza può essere tradotta in matematica dato che si è abituati fin dall’infanzia che il sapere può essere misurato sia da numeri (pensiamo ai voti scolastici) o sia dai test di quoziente intellettivo. 

2.1 interpretazione matematica della conoscenza specifica

La metematica ci può venire in aiuto interpretando ed  esprimendo in modo diretto ed esplicativo l’impatto che ha ogni conoscenza contro ogni anticonoscenza. Le conoscenze e l’ignoranza saranno tradotte matematicamente come funzioni avendo sull’ascissa il tempo e sull’ordinata il livello di conoscenza o ignoranza in questione mentre a loro volta Arroganza e Saccenza saranno anchesse funzioni ma saranno delle funzioni gemelle della conoscenza effettiva ma piu dilatate sull’asse delle ordinate creando “Aree di amplificazione e/o distorsione” ovvero spazi compresi tra funzioni conoscenza e funzioni anticonoscenza che studieremo in seguito.

Il tutto può essere espresso con il Teorema qui esposto che ci mostra come la conoscenza K’, in base al tempo, può essere vista come il limite, per il tempo che tende a infinito, del rapporto tra: al numeratore la conoscenza Teorica Ct, la conoscenza Emotiva Cm, la conoscenza Istintiva Ci e altre conoscenze che vedremo più avanti; quest’ultime al numeratore per mantenere ovviamente una diretta proporzionalità dell’equazione con l’apprendimento quindi più alte  sono le conoscenze e piu alto è K’; al denominatore abbiamo l’gnoranza Ig intesa come mancanza di conoscenza, l’Arroganza Ar che distorce e amplifica il grado di conoscenza, la Saccenza Sc  che distorce e amplifica anche qui il grado di conoscenza e poi altri elementi secondari che aumentano il livello di anticonoscenza posseduta.

Tutte le funzioni al numeratore e al denominatore dipendono dal tempo, al numeratore abbiamo le conoscenze che ovviamente possono aumentare con il tempo mentre al numeratore abbiamo le anticonoscenze come Saccenza e Arroganza che seguono la falsa riga delle conoscenza e infine l’Arroganza che con il tempo può andare in recessione essendo di base una funziona inversa della conoscenza.

La matematica ci insegna che il limite di una frazione, con la variabile in questione che tende a infinito ovvero il tempo, tenderà a infinito se il numeratore ha un ordine superiore rispetto al denominatore, tenderà a 0 se il numeratore ha un ordine inferiore rispetto al denominatore e tenderà a un numero finito se il numeratore e denominatore hanno lo stesso grado (o velocità). Il tutto traducendolo in conoscenze e anticonoscenze avremo un valore K’ infinito se le conoscenze vincono sulle anticonoscenze e viceversa avremmo K’ uguale a 0 se le anticonoscenza schiaccia la conoscenza. Poi potremmo avere soluzioni di stallo quindi ove si ha un bilanciamento tra Conoscoscenza e Anticonoscenza. 

Tradotto poi con quello visto nel capitolo 1 se abbiamo infinito possiamo intendere una conoscenza assoluta, che matematicamente sarà rappresentata da infinito, ma realisticaemnte sappiamo che la conoscenza infinita non esiste; ricordando che vedremo più avanti la conoscenza assoluta e la si può per ora intendere come una conoscenza massima o abbastanza grande tale che quell’individuo non ha eguali in quel campo. Se otteniamo un valore di 0 la conoscenza non è soddisfacente e se otteniamo un numero finito significa che la conoscenza è soddisfacente perche conoscenza e anticonoscenza è bilanciata. Perchè ci permettiamo di dire che la conoscenza è soddisfacente se otteniamo un numero finito? Questo perchè al tempo zero un individuo ha ignoranza pressoche infinita sull’argomento quindi il limite K’ parte da zero; ci vuole perciò molto consocenza anche solo per ribilanciare il numeratore e denominatore.

funzioni matematiche in dettaglio

La funzione della Conoscenza Teorica rispecchia come si ha una crescita importante nel periodo relativo allo studio dell’argomento in questione.

La funziona della Conoscenza Emotiva ha un andamento simile ma mediamente piu lento perchè prevede il linea generale un tempo maggiore per assorbire la conoscenza legata al sentimento e all’esperienza mentale e/o fisica dell’argomento.

La funziona della Conoscenza Istintiva di un argomento ha una crescita lenta e costante e a differenza delle conoscenza Teorica ed Emotiva avviene in un intervallo temporale precedente a queste due perchè l’interesse all’argomento avviene mesi se non anni prima.

La conoscenza avviene prima della stima della K.

La funzione Ignoranza ha un andamento inverso di quello dato dalla media della conoscenza Teorica ed Emotiva.

L”Arroganza dato che può amplificare sia la Conoscenza Teorica che la Conoacenza Emotiva non è altro che una funzione fittizia che replica la funzione Ct o Ce ma più amplificata nell’asse delle ordinate. Questo perchè graficamente deve mostrare esattamente una funzione che esalta la conoscenza effettiva. L’area che si crea tra la funzione arroganza e la funzione Ct o Ce crea delle area di amplificazione come detto prima.

La curca Ct+Ar rappresenta la conoscenza Teorica percepita o che si vuuol far percepire.

La curca Ce+Ar rappresenta la conoscenza Emotiva percepita o che si vuuol far percepire.

La Saccenza anche lei è una funzione fittizia che segue l’andamento della funzione Ct e Ce ma ovviamente più amplificata creando a sua volte aree di espanzione e di esaltazione della conoscenza effettiva. Le aree create saranno inferiori a quelle che crea l’arroganza perchè come già detta la saccenza amplifica una conoscenza che di base c’è.

2.2 interpretazione matematica conoscenza generale

L’interpretazione matematica della conoscenza in generale e non di uno specifico argomento va studiata con attenzione ed analizzata per gradi. Partiamo ovviamente nell’analizzare variabile per variabile il Teorema della Conoscenza inteso in generale.

Partiamo dalla Conoscenza Teorica; cosa vuol dire conoscenza Teorica in generale? Parlando matematicamente andrebbe intesa come la somma di tutte le conoscenze Teoriche che ha una persona su tutti gli argomenti intesi sia cultura generale, studi, interessi, etc etc. Poi per Conoscenza Emotiva si può intendere matematicamente la somma di tutte le esperienze ed emozioni vissute che creanno quel bagaglio di conoscenza appreso in modo astratto e non da studio.

Sulla conoscenza Istintiva in generale lo abbiamo già visto all’inizio si intende, in questo caso matematico, tutte le conoscenze indispensabili e apprese dal momento della nascità per la sopravvivenza e apprese per interesse istintivo verso determinate cose; nella formula si intendono tutte le conoscenze istintive sommate insieme.

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